Materiali delle scarpe da pilota: pelle, tessuti ignifughi e suole tecniche per grip e comfort
Nella scarpa da pilota ogni materiale, dalla tomaia alla suola, è il risultato di una scelta ingegneristica precisa, finalizzata a massimizzare la performance e a rispettare i rigorosi standard omologativi.
La Tomaia: il primo strato di controllo e sicurezza
La scelta del materiale per la tomaia definisce il carattere della calzatura, bilanciando peso, resistenza e comfort. Le pelli naturali rappresentano la soluzione tradizionale, ma con una netta gerarchia prestazionale. Pelli scamosciate bovine, come quelle utilizzate nel modello Momo Performance, offrono eccellente durabilità e una calzata che si modella sul piede nel tempo, ideale per un uso intensivo. Al vertice della categoria si posiziona però la pelle di canguro, impiegata per gli inserti posizionati nei punti di maggior contatto in modelli di punta come la Momo Corsa Lite. Questo materiale vanta un rapporto resistenza/peso eccezionale, con una struttura fibrosa più uniforme che permette di ottenere spessori ridotti senza compromettere l'integrità strutturale o la resistenza a strappi e abrasioni. Indipendentemente dal materiale esterno, l'elemento che trasforma la calzatura in un dispositivo di protezione individuale è la fodera interna, realizzata in fibre aramidiche come il Nomex®. La sua resistenza alla fiamma è una proprietà intrinseca della chimica del polimero meta-aramidico; non fonde né gocciola, ma carbonizza, creando una barriera protettiva.
La suola
La suola di una scarpa da pilota svolge una duplice funzione: garantire aderenza e offrire un design ottimizzato per la guida. La mescola di gomma è formulata per massimizzare il coefficiente di attrito sui pedali metallici, un principio condiviso con le calzature da arrampicata ad alte prestazioni. Un requisito imprescindibile per l'ambiente del motorsport è la resistenza agli idrocarburi (oli e carburanti). Questa caratteristica previene il degrado del materiale e la perdita di aderenza in caso di contatto con i fluidi presenti nel paddock.
Dal punto di vista del design, la filosofia è opposta a quella di una scarpa sportiva convenzionale. Il profilo deve essere ultra-sottile per minimizzare la distanza tra piede e pedale, massimizzando la sensibilità e il feedback tattile. Al contempo, la struttura deve possedere una rigidità sufficiente a evitare flessioni indesiderate, assicurando che tutta la forza applicata dal pilota sia trasferita direttamente ai comandi senza dispersioni di energia.
Struttura interna e l’impronta FIA 8856-2018
La struttura interna della scarpa è progettata per ridurre l'affaticamento e garantire la sicurezza. Imbottiture anatomiche, specialmente nell'area della caviglia, assicurano una calzata stabile e prevengono punti di pressione, mentre solette interne con proprietà di assorbimento degli urti smorzano le vibrazioni trasmesse dal telaio, aiutando il pilota a mantenere la concentrazione durante lunghe sessioni di guida. Questi elementi sono concepiti per soddisfare i requisiti dello standard FIA 8856-2018, che ha introdotto parametri di sicurezza più stringenti. Per le calzature, la norma impone una resistenza al trasferimento di calore di almeno 11 secondi. Questo parametro (Heat Transfer Index) non misura solo la resistenza all'ignizione, ma il tempo necessario affinché il calore radiante attraversi i materiali, fornendo al pilota una finestra temporale critica per l'evacuazione del veicolo.
Nessun elemento di una scarpa da pilota certificata è lasciato al caso. La tomaia fornisce la struttura e la resistenza all'usura, la fodera in Nomex® garantisce la sopravvivenza termica e la suola tecnica traduce gli impulsi del pilota in azioni meccaniche con assoluta precisione. Il tutto forma un sistema integrato che affina la connessione tra il pilota e la sua macchina.
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